Lido Garibaldi: il gusto e il fascino di essere sul mare.

Siamo partiti un paio d’ore dopo il pranzo, per arrivare a goderci il tramonto dall’inizio alla fine. La strada per Eraclea Minoa non è tantissima, ma non è più estate e la sera arriva presto. L’arrivo mi sconvolge: un ristorante sul mare, letteralmente.

La struttura si erge come sospesa sull’acqua, con una veranda esterna nella quale si può bere qualcosa prima di cena o addirittura cenare, in estate. La marea non è altissima e possiamo dedicarci agli scatti (che potete vedere nella nostra bacheca Pinterest dedicata al Lido Garibaldi) sorseggiando un buon calice di Caeles Firriato, mentre il sole va giù, rossissimo e vivo. Sento  una forma di gratitudine verso Marcello, che mi ha condotto fin qui e mi ha fatto conoscere il Lido Garibaldi, del quale non avevo mai sentito parlare fino ad allora. Ci viene con Chiara, per le cene importanti e romantiche.

“Ci credo” penso io “con questa vista, ti credo che è romantico.”

Il titolare, il signor Ragusa, ci conduce all’interno: una sala confortevole, coi colori che richiamano la presenza del mare (letteralmente sotto i nostri piedi), e un salottino curato, con libri e luci soffuse per pre o post-cena. Ci racconta che il Lido Garibaldi – che è anche pizzeria – nasce negli anni ’80, quando ancora nella zona balneare di Cattolica Eraclea non c’era neanche il passaggio della corrente elettrica, e loro lavoravano – con un piccolo chiosco in riva al mare – usufruendo della corrente generata da un gruppo elettrogeno. Col tempo, grazie al supporto della mamma – lodevole cuoca – viene introdotto il cibo, in tutte le sue declinazioni, e il Lido si espande, divenendo un gioiello del relax e del mangiare bene, con vista mare. Consigliati dallo staff, mangiamo un’ottima pizza al gambero rosso, con l’alternativa senza glutine, cosa non indifferente. Per dessert prendiamo un parfait di mandorle, croccante  e dolce al punto giusto: è morbido, delicato e fresco, e svela la consistenza della mandorla tritata a mano. La cantina è ricca: la presenza di molte etichette siciliane (e bio) mi stupisce, come pure le pareti del Garibaldi, pienissime di riferimenti alla cinematografia culinaria italiana: su tutti Totò e Alberto Sordi. Nel corso degli anni, sono stati tantissimi i personaggi famosi passati dal Lido Garibaldi e una delle pareti principali della sala interna lo testimonia. Il ristorante si presta anche ai banchetti, essendo molto ampio e dotato di tavoli conviviali, oltre che di angoli più riservati.

Il rumore del mare è una costante: da ogni finestra, posizionata in corrispondenza dei tavoli, si può ammirare l’andirivieni delle onde, tra un boccone e l’altro.

Il proprietario ci racconta fiero di come la sua vita si sia svolta quasi interamente al Lido, cercando di farlo crescere e curarlo, cercando di garantire sempre il massimo della qualità, in termini di cibo ed accoglienza, agli avventori, che sono tantissimi, sia in estate che in inverno. Andiamo via con le pance piacevolmente piene e il portafogli che sorride: la fascia di prezzo, in rapporto alla location, è una bella sorpresa. Torneremo? Sicuramente. Qui una clip che racconta brevemente la nostra visita al Lido Garibaldi.

Valentina Oliveri

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